Cinque ottimi motivi per continuare a fumare

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Recentemente ho provato a smettere di fumare, ma non troppo.
Ci ho provato con la stessa convinzione con cui un ciccione giura di non aver mangiato ogni giorno, per anni, ogni genere di frattaglia; ma il problema, dice, sono le ossa grosse con un problema alla tiroide.

[Ogni suo osso ha una sua tiroide malfunzionante e questo lo fa ingrassare tanto da pestarsi il culo con i talloni.]

Considerando che l’ultimo libro che ho letto è stato “Inkiostrik il mostro dell’inchiostro” della serie “Il battello a vapore” e non l’ho nemmeno finito ho scartato l’idea di leggere “Smettere di fumare è facile se sai come farlo”, sia perché non mi sono sentito intellettualmente adeguato sia perché chi l’ha scritto è morto. Per un tumore al polmone.
Doveva smettere per forza.

[“Smettere di fumare è facile quando sei morto”, scriverò questo libro da morto e lo pubblicherò postumo.]

La leggenda narra che, chi riesce a leggere tutto il libro, come per magia, smette di fumare.
Ma nessuno parla del suo terribile effetto collaterale, una nuova curiosa dipendenza: bere il brodo dal naso.

Me lo ha detto un grillino dopo aver largamente disquisito di complotti con il suo datore di lavoro: un brillante dalmata.
Quindi è vero per forza.

[Il grillino e il cane pensano che il gatto di casa mediti di ucciderli.
Qui una comoda guida scritta da Farage per capire se il vostro gatto stia cercando di sopprimervi]

 

Goblottoh!!!!1!!!
Goblottoh!!!!1!!!

 

Ho quindi optato per le sigarette elettroniche, questa sì che mi è sembrata una buona idea; smettere di fumare senza smettere di fumare.
E’ come, teoricamente, smettere di votare Berlusconi ma votare NCD.
E’ la stessa cosa, solo più ridicola.

[Uno scout mi ha detto che, magari, la sigaretta elettronica non ti farà smettere di fumare, ma per smettere di scopare è perfetta; lui, però, non ne ha avuto bisogno.]

Come era prevedibile il mio tentativo si è arenato dopo circa tre ore nelle quali, però, sono riuscito a pensare a cinque motivi per cui vale la pena continuare a fumare, prima di morire.

1#.

Le tue prestazioni fisiche e motorie sono in ogni caso in caduta libera.
A calcetto giochi solo con gente almeno vent’anni più grande di te che corre il doppio di te, umiliandoti sessualmente.
Almeno hai una scusa per essere un trabiccolo dall’alito tossico.

– “Scusami tesoro; no, non sono venuto. Mi manca il fiato.
Maledette sigarette.”

2#.

La tosse costante è un ottimo metodo per renderti ripugnante e allontanare la gente che non vuoi intorno e, soprattutto, chi tossisce ha più tempo per pensare perché dorme poco.
Un bel guadagno di tempo per chi è destinato a vivere meno degli altri.

3#.

Una volta ero in un bar ed ho chiesto ad un tizio se volesse fumare una sigaretta con me, questo mi dice:

– “No, è stupido; non mi rendo schiavo di niente.”

Cinque minuti prima stava ordinando la terza birra della serata dopo aver scassato il cazzo per quindici minuti su come, anche questa settimana, avesse perso la schedina per una sola partita.
Coerente.

Ecco, non voglio diventare uno di questi ipocriti moralisti che si annoiano così tanto da passare il loro tempo libero a scassare la minchia a chi vuole uccidersi in santa pace.
Non lo fanno per il tuo bene, ma solo per nutrire il proprio ego con una sottesa superiorità; è una dipendenza anche questa?

– “Non posso fare a meno di farti notare che sto respirando il tuo fumo passivo.”

– “Non posso fare a meno di farti notare come mi sia dovuto sorbire e tue puttanate salutiste per venti minuti; lo so che non parlavi con me ma le puttanate passive sono peggiori di quelle attive perché non danno la possibilità di mandarti a cagare.”

Una lunga vita fatta di hamburger di tofu, jogging e yoga non è necessariamente la scelta migliore.
C’è chi si diverte facendo altro, e il divertimento si paga.

4#.

Anche i non fumatori muoiono, ogni giorno. Chi l’avrebbe mai detto.
Così come i vegani o gli astemi; la cosa si fa interessante.

Ecco qui due esempi: Keith Richards e James F. Fixx.

Keith Richards

Chitarrista dei Rolling Stones, una delle più importanti rock band di sempre.
Nato nel ’43 è ancora un musicista in attività dopo aver trascorso la sua vita tra alcol, droghe, donne, sigarette, musica e ogni altro genere di sregolatezza.
Una esistenza che vale la pena vivere.

James F. Fixx

Conosciuto soprattutto per essere il padre del jogging.
Ha scritto “The Complete Book of Running”, la Bibbia dei podisti; ha trascorso gran parte della sua esistenza cercando di dimostrare i benefici del jogging.
E’ morto a cinquantadue anni per un infarto fulminante, mentre faceva jogging.

Ironico.

5#.

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Chi fuma è più affascinante, ammalarsi di cancro non è mai stato così fashion.
Numerosi musicisti, attori o modelli sono ritratti mentre fumano una sigaretta; ma, a ben vedere, le persone ritratte sono già persone gradevoli alla vista. Inspiegabilmente lo stesso fascino non è dato ad altre categorie di persone, la sigaretta riesce nell’arduo compito di rendere ancora più ripugnante chi già lo è.

NB Per scrivere queste cinque idiozie ho fumato almeno 10 sigarette.

Angelo Martucci

Non ho peli sulla lingua e li rado sul pube. Distratto e inconcludente raramente porto a termine quello che ho inc

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