Le nuove professioni sportive

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Sul numero uscito lo scorso 24 settembre, ma ancora in edicola, della rivista di calcio e sport, Undici, tra i tanti temi si legge di sei mestieri di calcio, storie di chi non va in campo, ma lavora per il gioco.

I sei mestieri presentati dalla rivista sono il venue director, l’investigatore di match-fixing, il metodologo, il capo sviluppatore di EA, il designer di scarpe Nike, il videoanalista.

In un articolo apparso su SportsIllustrated.com qualche giorno, fa vengono presentate cinque professioni sportive che dovrebbero esistere. Tra queste spicca la mansione di vocal coach per i gridolini di Maria Sharapova.

L’Amaro vi porta oltre e vi presenta una serie di dieci nuovi lavori, che coinvolgono l’intero mondo sportivo: dopo la lettura, la disoccupazione sarà solo una scusa.

#1 Il coreografo di pallavolisti\e.

È importante che tutti compongano la circonferenza...

È importante che tutti compongano la circonferenza…

...e che nessuno resti intrappolato all'interno.

…e che nessuno resti intrappolato all’interno.

Una squadra di pallavolo che vince una partita dovrà riunirsi al centro del campo per almeno settantacinque volte. L’abbraccio, il sorriso, il grido sono fondamentali. Non basta ripetere questi gesti durante la gara, bisogna prepararsi prima. Il coreografo può lavorare in collaborazione con il preparatore fisico utilizzando l’esercitazione “esultanza” anche a fini di miglioramento della resistenza specifica. 

[Ho un trauma adolescenziale: ero al palazzetto a guardare una partita di settore giovanile di pallavolo femminile e c’era una delle due squadre che ad ogni punto con eccezionale grazia si riuniva in cerchio e gridava in coro “per noi, sì!”. Un dramma. Per fortuna la partita finì qualcosa come 25-6, 25-1, 25-4 e le coriste facevano parte della squadra a cifra singola. Ad ogni modo, è stata una delle ultime partite di pallavolo che ho visto.] 

Un laureato in DAMS è il profilo migliore per questo lavoro. Tra i non laureati, c’è possibilità di occupazione anche per un esperto di quadriglia.

#2 Il mimo per manager e giocatori di baseball.

Nel video di Espn i segni sono forse un po’ troppo esasperati, ma è quanto realmente avviene durante una partita di baseball. Un mimo è utile alle squadre per migliorare la coordinazione oculo-manuale, la rapidità di esecuzione, ma soprattutto la veridicità del gesto. Se il battitore avversario colpisce la palla, prima di sostituire il lanciatore, licenziate il mimo.

#3 Il sostenitore di cestisti per aria.

Non prendiamoci in giro, sotto le più grandi esibizioni dei cestisti, soprattutto quelli delle squadre NBA, ma proprio sotto, c’è un uomo. Nascosto dal potteriano mantello invisibile fa sì che questi atleti galleggino per aria per interminabili periodi e ci delizino con passaggi, tiri e schiacciate inimmaginabili.

Il sostenitore di cestisti è un lavoro usurante: 82 partite stagionali più eventuali playoff. I requisiti richiesti sono essenzialmente fisici: corpo snello, grande potenza, capacità di inserimento nello stretto. A questi si aggiunge un importante aspetto caratteriale: assenza di qualsiasi egoismo. Nessuno ti vede, nessuno saprà che cosa fai. Una minima forma di ribellione ti costerà il linciaggio non solo della NBA, ma di tutti gli sponsor (Vince Carter a 23 anni faceva questo, a 37 anni è passato a questo. La causa non è da cercare nel logorio fisico, semplicemente il suo sostenitore non ce la faceva più a sollevarlo e l’ha abbandonato: la Nike, sponsor tecnico di Carter, l’ha mandato in Pakistan a cucire palloni).

#4 Il portiere di cestisti che volano sugli spalti.

Troy Murphy

Troy Murphy schiaccia…una signora.

Restiamo in ambito basket NBA: vedere la partita ad un metro dalla linea laterale oltre che particolarmente costoso è fantastico. Come dimostra l’immagine, però, è anche pericoloso. L’istituzione della figura del portiere di cestisti che volano sugli spalti si rende quindi necessaria: negli Stati Uniti si discute se formare gli steward a questo compito o assegnarlo a persone la cui caratteristica principale è un forte masochismo. Il portiere deve anche essere dotato di una grande reazione nel tentativo di lasciare incolumi, ed asciutti dal sudore, gli spettatori.

Questo video mostra l’impossibilità di assegnare il compito ad una sola persona per palazzetto: possono volare in tribuna due giocatori (uno dei due è il leggero Shaquille O’Neal) a distanza di pochi secondi. 

#5 L’insegnante di spruzzo dello spumante\champagne per piloti.

Le diverse associazioni di sommelier stanno già organizzando corsi di stappo, ma soprattutto di spruzzo di spumante o di champagne.

La tecnica è molto, la direzione è tutto.

Kimi Raikkonen mostra di avere quell’istinto killer finlandese che ha dato il via alla infinita serie di romanzi gialli scandinavi.

Shane Byrne o non ha capito la lezione oppure ha avuto un insegnante che gli ha permesso di sviluppare una grande creatività.

#6 Il medico\paramedico per telecronisti.

Professione particolare, richiede una laurea in medicina o almeno un diploma di un corso di primo soccorso. Inoltre, questo lavoro è particolarmente richiesto in Sud America, la domanda è maggiore in Argentina ed Uruguay.

Oltre a manovre di pronto intervento, è richiesta la conoscenza di psicologia di base per casi come quello di questo video.

#7 L’allenatrice di girelle per pallamanisti.

Non prendetemi per sessista. La girella è un tiro tanto spettacolare quanto non facile, come mostra questo video un po’ datato, ma non meno bello.

Le richieste si riferiscono più spesso, quindi, a donne formose, con esperienza cinematografica. Spesso queste allenatrici si sono precedentemente servite di un vocal coach, ma qui per quanto restiamo in un ambito di attività motoria, stiamo tralasciando quello prettamente sportivo.

Per i pallamanisti feticisti, è possibile scegliere tra MILF, mature, ebony, japanese, dwarfs, threesome, transgender. Cartoon, in questa occasione, non è proprio possibile.

#8 L’edicolante per ciclisti.

Il ciclista alla vostra sinistra legge l'oroscopo.

Il ciclista alla vostra sinistra legge l’oroscopo.

La bicicletta è per tutti, le gare ciclistiche no. E all’interno di una gara ciclistica ci sono gli scalatori, i discesisti e coloro che se la prendono comoda sia in discesa che in salita. Per questi ultimi il giornale per proteggersi dal freddo non può essere uno qualunque, ma deve ottemperare ad una doppia funzione: protettiva ed informativa, perché i tempi di ascesa e seguente discesa saranno lunghi e val la pena impegnarli bene. Osservando il montanelliano “non c’è cosa più vecchia del giornale del giorno prima”, l’edicolante per ciclisti offre durante la gara, in base all’umore del ciclista, una vasta scelta al ciclista stesso di quotidiani e riviste fresche di stampa.

#9 Il cercatore di palline per golfisti scarsi.

E se fosse un uovo?

E se fosse un uovo?

Il cosiddetto “giovane adulto” borghese del 2014 o prova a fare il Presidente del Consiglio oppure gioca a golf. La riforma costituzionale non è per niente facile, provate uno swing e direte la stessa cosa. Per questo motivo nei circoli golfistici si sta diffondendo una nuova figura: il cercatore di palline per golfisti scarsi (o diversamente precisi).

Il cercatore dev’essere dotato di notevole velocità per seguire la pallina appena colpita, grande mobilità del collo, equilibrio, capacità di arrampicarsi e di nuotare. Pare che una delle tecniche di allenamento più utilizzata sia il lancio della M&M, la quale, a differenza della pallina, va ingoiata al volo. Per cercatori più immobili è possibile esercitarsi con gli “Aguzza l’ingegno” o “Trova l’intruso” de La Settimana Enigmistica, Where’s Wally è l’ideale.

#10 Il personal trainer per presidenti di Federazione.

Il presidente di Federazione è solitamente un uomo di mezz’età, a volte ex-sportivo, ma in quel momento sedentario. Dopo lunghe stagioni di immobilità, si ritrova in una sera a premiare decine tra arbitri, atleti, allenatori e dirigenti. Uno stress pazzesco per le articolazioni e la muscolatura degli arti superiori, del torace e del dorso. Il personal trainer in questo caso interviene con una preparazione mirata al rinforzo in particolare dei deltoidi, senza dimenticare lo sviluppo del core.

Esercizio tipico proposto dal personal trainer ai presidenti di Federazione.

La FIFA, nell’ottica di una revisione della spesa, ha però messo un freno a questo lavoro. Durante la cerimonia di premiazione dell’ultima Coppa del Mondo, i premianti erano posti su un gradino: così l’angolo di flessione dell’omero è minore e più vicino a quello di un’azione fondamentale per un presidente di Federazione. Stringere mani.

Tra mani strette e medaglie al collo, i presidenti di Federazione effettuano circa 60 azioni in meno di dieci minuti. Un’attività intensissima.

Sergio Palazzi

Laurea in Scienze motorie e passione per sport e lettura. Destinato a sopravvivere. Sogna ad occhi aperti, perché i sogni ad occhi chiusi non li ricorda o non gli piacciono.

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