Come ti vesti ad Halloween?

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Devo ammettere che l’angoscia di fare qualcosa la notte di Halloween non appartiene alla nostra cultura, non è minimamente paragonabile – ad esempio – alla tragedia della pasquetta.

Ma la mia passione per i baccanali e il fatto che Halloween sia una festa pagana mi spingono a ricercare il divertimento a tutti i costi.
Come durante le feste cattoliche, ma senza ipocrisia.

Per me, inoltre, è l’unica sera in cui posso riconciliarmi con l’unico vero Signore: Satana.

"Perché? Per la gloria di Satana, ovviamente."

“Perché? Per la gloria di Satana, ovviamente.”

Ho deciso, vado ad una festa in maschera. Ma adesso LA domanda è:

Come ti vesti ad Halloween?

Un dato di fatto: non sono una ragazza quindi la famosa storia “approfittane per vestirti da maiala” con me non funziona.

[Ad Halloween questa storia si unisce minacciosamente alla sempre verde “approfittane ora che sei sbronza” e questo rende Halloween la festa più bella di sempre.
Casaleggio è stato concepito proprio durante una romanticamente raccapricciante festa di Halloween.
Ora che ci penso: Casaleggio sarebbe un costume eccezionale.]
"Grrrrr. Nel 2035 saremo tutti vampiri."

“Grrrrr. Nel 2035 saremo tutti vampiri.”

In effetti potrei anche vestirmi da maiala e sarebbe sicuramente il costume più spaventoso della serata ma poi non si sa mai chi incontri.
Magari trovi uno vestito dal vampiro di Twilight che al terzo gin-tonic ha capito che truccarsi gli occhi e mettersi il rossetto lo intriga a prescindere dalla maschera.

 

Humor-Gayracula

Il fatto che Halloween non sia una festa sentita si sostanzia in una tragica difficoltà nel comprare e/o reperire roba per fare un costume che sia almeno decente.

Soprattutto se eviti negozi orientali per scongiurare l’ipotesi di impersonare, al di là del costume che vorresti, il malato contagioso d’ebola.
In maniera pericolosamente realistica.

Quindi si finisce un po’ tutti per improvvisarsi vampiri gay e streghe porche.

 

–  Ciao! Scommetto che sei una strega!

–  Sì, bello vero?

–  Originale. Posso farti una domanda?

–  Sì, ma ti dico già che sono ubriaca!

– È magia nera?

–  Cosa?

–  Il mio cazzo che levita.

 

Per quanto io mi sia sforzato sono solo arrivato alla conclusione che non mi vestirò da mummia per non correre il rischio di trasformarmi, a fine serata, in un cesso otturato.

Quindi penso che rispolvererò un’idea presa da un’immagine vista per caso anni fa.
Completamente fuori luogo e semplice da fare: Conad il Barbaro.

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Data

31 ottobre 2014

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Angelo Martucci

Non ho peli sulla lingua e li rado sul pube. Distratto e inconcludente raramente porto a termine quello che ho inc

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